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Gianna Volpi Bio

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   Giornalista professionista iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 1977.  Dopo anni di giornalismo attivo per varie testate giornalistiche nazionali, ha lavorato in Rai (GR1) e ha scritto testi per la Rai Radiotelevisione Italiana. Particolare successo ha riscosso nei successivi 25 anni nella Comunicazione, ufficio stampa e responsab ile di questo settore.   In dettaglio   1977 Redattore cronaca, spettacolo e cultura RAI-GR1 Redattore, caporedattore, inviato cronaca e spettacolo quotidiani e periodici. Contemporaneamente ha intrapreso lunghe collaborazioni  come ufficio stampa tra cui in particolare: Addetto stampa e alla documentazione Festival dei Due Mondi di Spoleto diretto da Gian Carlo Menotti dal 1978 al 1990 e Capoufficio stampa dello stesso Festival dal 1990 al 1998. Capoufficio stampa Festival La Versiliana dal 1980 al 1988 con Franco Martini Capoufficio stampa Festival delle Nazioni dal 1984 al 1988 e dal 1992 al 1997 con Gan...
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Il re di picche Un  secondo incontro tra Tamara e il Vate al Vittoriale degli Italiani avvenne nel 1926. In questa occasione la pittrice ebbe a che fare con altre donne di quel periodo terminale di Gabriel, Luisa Baccara, signora indiscussa della casa, amante consumata e avvilita e l’altra sua ‘vittima’ , Amèlie Mazoyer, promossa come “Aélis”, per virtù e complicità. Una complicità che sull’ etichetta dell’ amore aveva sovrapposto quella volgare e dolorosa della “ruffiana”… Cedere al fascino del poeta oppure fuggire lontana da quel veleno dolciastro?   Il dilemma dell’ artista nobildonna sembrava favorire la prima possibilità e in quel lasso di tempo che trascorse  a Firenze e a Cannes,  dopo la sua fuga dal Vittoriale, dipinse questo quadro in cui una donna mostra una carta, il re di picche, mentre l’altra di immagine ne vede un’altra… ma sembrava cosciente la polacca, osservando il  topazio che splendeva al suo anulare,  che ormai quel veleno dolcia...

Tamara de Lempicka e Gabriele D'Annunzio

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Era il 1925 quando Tamara de Lempicka dipinse il quadro delle due bambine con i fiocchi blu. Lo stesso anno in cui fece la sua prima visita al Vittoriale degli Italiani, su invito dello stesso Gabriele D'Annunzio che l'aveva conosciuta in occasione della mostra milanese organizzata dal conte Castelbarco, alcuni mesi prima. Tra corpi sinuosi e ritratti illustri, c'era anche questo quadro che indica le dualità nella personalità dell'artista. Ma il Vate si fece piuttosto impressionare dall'arte carnale e dagli ambigui intrecci di corpi sinuosi degli altri quadri esposti e ammirò anche l'interpretazione ritrattistica di alcuni nobili parigini, immaginando - attraverso le chiacchiere dell'entourage - che la bella Tamara sarebbe stata una facile conquista. Con questa aspettativa unilaterale, avvenne il primo incontro a Gardone, in una giornata di novembre di quello stesso anno. Una visita della quale gli storici sanno davvero poco, a differenza della seconda dell...